La combinazione di diabete, pressione arteriosa elevata e obesità viene definita in termini medici con il nome di sindrome metabolica. Tale condizione, che in Italia colpisce una persona su quattro, è un fattore di rischio per cardiopatie, ictus ed altre patologie vascolari. Obesità, ipertensione arteriosa e diabete presi singolarmente sono in grado di danneggiare i vasi sanguigni in vario modo, ma l’essere affetti da tutte e tre queste patologie risulta essere particolarmente pericoloso.

Quali sono i sintomi?

Chi ha la sindrome metabolica presenta generalmente:
◾una circonferenza vita ≥ 102 cm negli uomini e ≥ 88 cm nelle donne
◾alti livelli di trigliceridi e bassi livelli di colesterolo HDL (il colesterolo “buono”)
◾pressione arteriosa elevata (≥ 140/90 mmHg)
◾glicemia elevata (≥ 110 mg/dL)
◾un sangue che tende a coagulare più del normale come nel caso della trombosi venosa profonda
◾una tendenza a sviluppare infiammazioni di vario tipo

Quali sono le cause?

I fattori che possono causare la sindrome metabolica sono:
◾una predisposizione genetica alla resistenza insulinica e al diabete
◾il sovrappeso
◾la sedentarietà

In altre parole, chi è nato con la tendenza a sviluppare una insulino resistenza, non fa attività fisica e mangia più del dovuto tenderà a sviluppare la sindrome metabolica con una certa facilità.

Cosa si può fare per prevenire o curare questa condizione?
◾Perdere peso
◾Praticare attività fisica
◾Seguire una dieta sana e, se necessario, ricorrere all’utilizzo di farmaci per mantenere pressione arteriosa, colesterolo e glicemia sotto controllo
◾Smettere di fumare
◾Ridurre al massimo il consumo di alcolici