L’obesità è una malattia cronica caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso, spesso associata a malattie metaboliche, vascolari e tumori. L’obesità è in aumento in tutti i paesi occidentali, al punto da essere definita come una epidemia. In USA è la 2° causa di morte dopo il fumo.

Il parametro più semplice e più utilizzato per definire il grado di obesità è l’Indice di Massa Corporea (IMC) o Body mass index (BMI ) che si ricava dividendo il peso espresso in chilogrammi per il quadrato dell’altezza espressa in metri (tabella 1).

 

Classificazione del grado di obesità in base al valore
di BMI
Sottopeso <18,5
Normopeso 18,5-24,9
Sovrappeso 25-29,9
Obesità moderata (I grado) 30-34,9
Obesità severa (II grado) 35-39,9
Obesità grave (III grado) >40

 

Oltre al BMI, la misura della circonferenza addominale è un indice accurato di aumento del grasso ed in particolare del grasso viscerale, molto pericoloso come fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari e diabete.

La circonferenza addominale ha un significato diverso in relazione all’età ed al sesso. In un individuo adulto valori superiori a 94 cm nell’uomo e ad 80 cm nella donna sono indice di obesità viscerale e si associano ad un “rischio moderato”. Valori superiori a 102 cm nell’uomo e ad 88 cm nella donna sono associati ad un “rischio accentuato”

In base alla distribuzione della massa adiposa possiamo distinguere l’obesità in:

androide, tipica degli uomini (addominale): a mela

ginoide, tipica delle donne (gluteofemorale): a pera

 

distribuzione della massa adiposa androide, ginoide

Dal punto di vista delle cause, possiamo identificare due tipi di obesità: essenziale e secondaria.

Per obesità secondaria si intende quella condizione causata da altre malattie come ad esempio patologie metaboliche, endocrine, genetiche, ipotalamiche oppure dovuta ad assunzione di alcuni farmaci (ad es. antipsicotici, antidepressivi, antiepilettici, cortisonici ). L’obesità secondaria rappresenta solo il 10% dei casi di malattia.

Nel 90% dei casi l’obesità è essenziale ovvero non strettamente legata ad altre malattie e senza una causa precisa.

In tutti i soggetti obesi è presente una cronica alterazione del bilancio energetico: le calorie introdotte sono costantemente in eccesso rispetto a quelle spese. Le numerose ipotesi impiegate per  spiegare tale alterazione  coinvolgono fattori genetici (familiarità), metabolici, nutrizionali (dieta delle società industrializzate), sociali e culturali (riduzione dell’attività fisica).